Aumentano le pressioni sul premier giapponese Taro Aso perché si dimetta, dopo che un sondaggio impietoso ha mostrato come ormai la stragrande maggioranza dei concittadini gli ha voltato le spalle. Secondo il quotidiano Asahi, il 71 per cento di coloro che hanno risposto alla domanda se Aso dovesse restare al suo posto o no, hanno detto che dovrebbe andarsene al più presto.
Il sostegno ad Aso si è progressivamente eroso da settembre in seguito alle risposte, giudicate inadeguate, alla crisi economica mondiale che ha colpito duramente il Giappone, e ad una serie di gaffe e pessime figure da parte di esponenti del governo. Ultima, la vicenda del ministro delle finanze Shoichi Nakagawa, costretto a dimettersi perché presentatosi visibilmente ubriaco alla conferenza stampa finale del G7 (ma lui ha detto di avere il raffreddore).
Come risultato, sempre secondo il sondaggio Asahi l'approvazione per il governo è scesa ulteriormente, precipitando al 13 per cento. Il 64 per cento delle persone interpellate vorrebbe nuove elezioni subito.
L'ex premier, Junichiro Koizumi, che gode ancora di vasta popolarità, ha apertamente criticato Aso, minacciando di non sostenere uno dei punti chiave del pacchetto stimoli per l'economia proposto dal governo, giudicato inefficace e teso soltanto al recupero del consenso politico. Il dissenso di Koizumi ha accresciuto le spaccature in seno al partito Liberale Democratico, in cui la voce dell'ex premier è sempre molto ascoltata.
Fonte: http://notizie.virgilio.it