venerdì 10 luglio 2009

Il Giappone aiuta i terremotati de L'Aquila

"Conoscevo l'entità dei danni perché avevo visto dei filmati, ma vedere direttamente e da vicino la città terremotata è uno shock anche per noi, che siamo abituati a gestire i terremoti". Lo ha detto ai giornalisti il primo ministro giapponese, Taro Aso, dopo una visita in Piazza Duomo, in particolare dopo essersi soffermato davanti alla chiesa delle Anime Sante.

Tokyo donera' a L'Aquila una palestra antisismica e un auditorium di cartone. Il Giappone, vittima di violenti terremoti, ha deciso di mettere a disposizione del capoluogo abruzzese l'esperienza maturata nella tecnologia del settore e di dare una mano nella ricostruzione di alcune strutture importanti per la ripresa della vita quotidiana.
La palestra sara' utilizzabile anche come riparo per la popolazione in caso di un nuovo terremoto. L'Auditorium da 500mila euro e' opera dell'architetto Shigeru Ban, che dal sisma di Kobe del 1995 costruisce strutture temporanee di cartone.
Inoltre Tokyo mandera' specialisti per il recupero di siti culturali e opere d'arte e 400mila euro in contanti, frutto delle sottoscrizioni lanciate tra i privati cittadini e le aziende per la ricostruzione dell'Abruzzo.

lunedì 8 giugno 2009

Ritrovati giapponesi sul Monte McKinley. Erano dispersi da un anno

I corpi congelati del 27enne Tatsuro Yamada - orginario di Saitama-Ken, Giappone-, e del 24enne Yuto Inoue - di Tokyo - sono stati trovati il 25 maggio scorso, ma solo oggi si è arrivati alla loro completa identificazione.
I due sono stati trovati ancora legati con la corda a circa 600 metri dalla vetta della montagna più alta del Nord America. I responsabili del soccorso hanno detto che i corpi non verranno recuperati perchè l'operazione comporterebbe troppi rischi, dal momento che i cadaveri si trovano in una zona molto impervia.
I due erano spariti durante un tentativo di vetta lungo la via Cassin della montagna, che si trova nel Denali National Park.
Alcune foto dei corpi senza vita dei due giapponesi sono state scattate il mese scorso mentre le squadre di soccorso erano alla ricerca di un altro disperso: Gerald Myers, un 41enne originario del Colorado.
Myers era stato visto per l'ultima volta il 19 maggio scorso, quando aveva lasciato i suoi compagni per un tentativo in solitaria alla vetta della montagna. Il suo corpo non è mai stato trovato.
Gli equipaggi degli elicotteri e degli aerei di soccorso, nel corso dell'anno, avevano scattato oltre 3000 foto della montagna, alla ricerca di tracce dei giapponesi. Grazie alle fotocamere con lenti potenziate usate nella ricerca di Myers, sono riusciti ad individuare quelli che sembravano due corpi parzialmente sepolti.
Il giorno dopo, un elicottero è stato mandato nella zona per conferma. I due giapponesi sono stati identificati dai vestiti, dall'equipaggiamento e dal luogo in cui si trovavano. Le autorità hanno aspettato l'arrivo delle famiglie dei due malcapitati prima di dare l'annuncio del ritrovamento.

fonte: montagna.tv

martedì 2 giugno 2009

Diamanti gratis a Tokyo

Migliaia di persone si sono messe in fila davanti alla gioielleria Mauboussin di Tokyo, a Ginza (il quartiere centrale dello shopping di lusso), per aggiudicarsi uno dei 5.000 diamanti regalati dal marchio francese, per promuovere il negozio aperto lo scorso febbraio nel centro della città.
Il responsabile di Mauboussin in Giappone, Yannick Derrien, ha precisato che l'azienda ha deciso di regalare i diamanti per attirare l'attenzione su un marchio ancora poco conosciuto nel paese. Le persone in coda ricevono un coupon in cui vengono invitate a tornare nel negozio per ritirare la propria gemma. La gioielleria le invita quindi a farsi confezionare un anello o un ciondolo con il diamante, a un costo che parte da circa 50.000 yen (370 euro). Le gemme regalate valgono 5.000 yen (37 euro).

venerdì 29 maggio 2009

After Dark

di Haruki Murakami

Oggi vorrei parlare dell'ultimo romanzo di Murakami. L'ho letto tutto d'un fiato e mi ha affascinato sin dall'inizio in quanto mi sembrava di vivere personalmente ogni momento descritto...
Non voglio riportare l'intera trama del quarto di copertina perché penso sveli troppo al lettore. A me piace sapere il tanto che basta per incuriosirmi e poi stupirmi durante la lettura :)

After DarkTokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba.
Nell'arco di una sola notte, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. Le loro vite si intrecciano tramite coincidenze che sfiorano le reciproche esistenze, sempre fluttuando in una sensazione onirica, tipica dei racconti di Murakami.

Mi è piaciuta molto questa frase (pag. 148):

"Ci ho messo del tempo, ma a poco a poco ho costruito una sorta di mondo mio, di questo sono convinta. Quando sono da sola in quel mio mondo, in una certa misura mi sento tranquilla. Però il fatto stesso che sia stato necessario costruirmi questo mondo, è la prova che ero una persona debole, che venivo ferita facilmente. Inoltre questo mio mondo, visto dal resto della società, è qualcosa di insufficiente, di precario. Come una casa di cartone, che alla prima folata di vento viene spazzata via..."

mercoledì 27 maggio 2009

L'oscurità e la luce

di Hattori Mayumi

Ho comprato questo libro attirata dal titolo e dal nome giapponese dell'autrice... ma non avrei mai immaginato di leggere un romanzo così bello!
Inizialmente sembra una storia "normale", ma a un certo punto si trasforma in un thriller avvincente e, quando la conclusione sembra vicina, ti stupisce sempre di più e ti lascia incollato alle pagine, fino all'ultima parola.
L'oscurità e la luce
Dal quarto di copertina:
Reia è cieca, misura l'ambiente e le poche persone che sono con lei attraverso il suono delle voci e i profumi dei corpi. Dafne, una donna misteriosa, la sorveglia: le ispira paura, la sua voce è minacciosa, il suo profumo insopportabile. Reia ha cinque anni quando ha inizio il racconto. Vive isolata dal mondo in un luogo misterioso, chiuso nel tempo dei libri e della musica, circondato da nemici che tengono in loro potere il padre, un re spodestato, che è il suo punto di riferimento e il suo unico tramite con il mondo. L'oscurità e la luce è un romanzo affascinante che mescola magistralmente fiaba antica e moderna, horror gotico e storie criminali del nostro tempo. Una fiaba vera dove i cattivi, giocando i ruoli fondamentali dell'universo infantile, ne rappresentano le paure e i traumi.

L'autrice
Mayumi Hattori è nata a Tokio nel 1948. Diplomata presso l'Accademia di Belle Arti, nel 1984 viene premiata nella decima edizione della mostra d'arte nippo-francese. Come ricordo dell’evento scrive Toki no arabesque – Arabeschi del tempo, con cui vince il premio "Yokomizo Seishi". Da allora ha pubblicato numerose raccolte di racconti mistery. È morta nel 2007.

lunedì 25 maggio 2009

Aspettiamo le scuse de Il Giornale

Stiamo ancora aspettando (invano) le scuse da parte de Il Giornale che il 30 aprile ha definito in modo razzista, irrispettoso, i giapponesi, "musi gialli". All'inizio non ci volevo credere... come è possibile? Invece è proprio vero e se ne sono accorti tutti, si sono indignati, ma Il Giornale se ne frega e ignora anche la lettera che l'ambasciatore Shinsuke Shimizu ha scritto in modo formale e fin troppo educato pretendendo delle scuse pubbliche.

Riporto la lettera:


Roma, 7 maggio 2009

Egregio Direttore,


ci riferiamo all'articolo apparso sul Vostro giornale il 30 aprile a p. 16, intitolato "Lambertow premiato dai giapponesi". Nel medesimo si legge "Lambertow fa incetta di consensi tra i musi gialli giapponesi".

E’ ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano.

Pertanto, richiediamo quanto prima una spiegazione a scopo di rettifica sull'espressione "musi gialli giapponesi" come apparsa sul Vostro giornale.


Attendendo una Sua risposta in merito, Le porgiamo distinti saluti.


Shinsuke Shimizu

Ministro e Vice Capo             

P.S.- Anticipiamo, inoltre, che la presente lettera sarà pubblicata in ogni caso sul sito della nostra Ambasciata al fine di informare i Vostri numerosi lettori.


_______________________

Gent.mo
Dott. Mario GIORDANO

Direttore Responsabile
Il Giornale

Via Gaetano Negri, 4

20123 MILANO

Lettera ambasciata

venerdì 22 maggio 2009

Alberi di ciliegio in Italia

E’ stata realizzata una petizione per far piantare degli alberi di Ciliegio (Giapponesi) in un'area agli Altipiani di Arcinazzo: magari anche in altri punti, ma soprattutto in un'area larga che può essere abbellita e/o dove c’è spazio per poter piantare molti alberi di Ciliegio, cosi' da creare un luogo di ritrovo, per pick-nick, passeggiate, eventi, e magari per poter festeggiare l’Hanami*, un luogo dove potersi rilassare e apprezzare la fioritura di questi magnifici fiori, anche in compagnia. Aiutando nello stesso tempo questo posto.

Ovviamente con le dovute cure che necessitano questi alberi, eventualmente. Aiutando in questo modo anche noi e l’ambiente. Perchè cosi facendo si aiuta a combattere il riscaldamento globale e l’inquinamento! Tutto questo, con la bellezza della natura. E i Ciliegi Giapponesi. Quindi… Firmate questa petizione!

Se sei d'accordo
Firma la petizione

*Hanami: Letteralmente significa "ammirare i fiori". E' la tradizionale usanza giapponese di godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare di quella dei ciliegi da fiore giapponesi. Questa raffinata tradizione, antica di più di un millennio, è ancora molto sentita in Giappone tanto da provacare vere e proprie migrazioni di milioni di giapponesi dalle loro città verso le 60 località più famose del Paese. Lo splendido spettacolo dei ciliegi in fiore occupa gran parte della primavera e si può ammirare da inizio aprile fino a metà maggio. Al giorno d'oggi la festa è anche un'occasione per uscire all'aperto e consumare un sostazioso pic-nic a base di sushi, con birra e sake in abbondanza all'ombra degli alberi fioriti.

martedì 19 maggio 2009

Intervista a Stefano Lodola

Tempo fa, qualcuno ha commentato il mio articolo su Francesco Bellissimo e sono nate delle discussioni, dalle quali è spuntato fuori anche il nome di Stefano Lodola. Così, ho preso spunto e gli ho chiesto di parlarci di lui.
E' di Carrara (Toscana) e nel 2004 è andato a Tokyo per continuare gli studi di ingegneria e management. Tuttavia, sembra che ci siano altre cose che lo interessano e che niente hanno a che vedere con la sua materia di studi: una fra tutte, il canto lirico.
Ma lasciamo che sia lui a raccontarcelo:

"Confesso che mi trovo in imbarazzo a spiegare chi sono, perché quando ci si presenta si comincia spiegando cosa si fa nella vita. Ecco, io nel mio piccolo mi dedico a diverse attività ma non so dire quale è o sarà quella principale. Di sicuro mi diverto un mondo! Di formazione sono ingegnere e manager e ho iniziato alcuni piccoli business, per lo più relativi al Giappone, condotti sperimentalmente a livello individuale. Ma per il resto, da quasi due anni mi dedico ogni giorno allo studio del canto lirico, tornando anche in Italia diverse volte l'anno per prendere lezioni. Ho ancora tutto da imparare ma in Giappone già mi esibisco, spesso alternando al canto il parlato, in cui tratto argomenti più o meno seri sempre con simpatia, nell'intento di infondere gioia di vivere in chi mi ascolta. Sono convinto che i giapponesi abbiano bisogno di più genuinità e spontaneità di quello che la loro società concede. Il nome del mio spettacolo di canto e parlato "Se vuoi goder la vita" riflette questo intento. In parallelo a queste piccole ma sentite esibizioni, scrivo articoli su temi sociali, uno fra tutti quello premiato al concorso di scrittura del Nomura Research Institute, dal titolo "Per una terza apertura del Giappone: dopo la potenza militare e la potenza economica, verso una potenza dello stile di vita con classe e dignità". Questi scritti messi insieme sperabilmente diventeranno il mio primo libro. Insomma, qui in Giappone ho trovato il mio ambiente. Ho tante cose da dire e c'èchi mi ascolta."

Gran parte del materiale online su Stefano è in giapponese, ma i suoi
video su Youtube vi daranno un'idea del personaggio:

http://www.youtube.com/user/stefanokun

Questo è il suo sito ufficiale:

http://www.stefanolodola.com

lunedì 27 aprile 2009

Arrestata la popstar giapponese Tsuyoshi Kusanagi

Tsuyoshi Kusanagi, cantante e attore 34enne appartenente al gruppo pop "Smap", è stato arrestato dalla polizia alle tre di notte in un parco nell'esclusivo quartiere di Akasaka: i poliziotti lo hanno trovato nudo e completamente ubriaco.

La popstar adesso rischia fino a sei mesi di reclusione e una multa massima di 300.000 yen (2.350 euro); ma ben più gravi saranno le ripercussioni sulla carriera dell'idolo delle teenager, che si è visto già revocare il contratto pubblicitario per la Toyota.

sabato 21 febbraio 2009

Il 71% dei giapponesi vuole le dimissioni del Premier Taro Aso

Aumentano le pressioni sul premier giapponese Taro Aso perché si dimetta, dopo che un sondaggio impietoso ha mostrato come ormai la stragrande maggioranza dei concittadini gli ha voltato le spalle. Secondo il quotidiano Asahi, il 71 per cento di coloro che hanno risposto alla domanda se Aso dovesse restare al suo posto o no, hanno detto che dovrebbe andarsene al più presto.

Il sostegno ad Aso si è progressivamente eroso da settembre in seguito alle risposte, giudicate inadeguate, alla crisi economica mondiale che ha colpito duramente il Giappone, e ad una serie di gaffe e pessime figure da parte di esponenti del governo. Ultima, la vicenda del ministro delle finanze Shoichi Nakagawa, costretto a dimettersi perché presentatosi visibilmente ubriaco alla conferenza stampa finale del G7 (ma lui ha detto di avere il raffreddore).

Come risultato, sempre secondo il sondaggio Asahi l'approvazione per il governo è scesa ulteriormente, precipitando al 13 per cento. Il 64 per cento delle persone interpellate vorrebbe nuove elezioni subito.

L'ex premier, Junichiro Koizumi, che gode ancora di vasta popolarità, ha apertamente criticato Aso, minacciando di non sostenere uno dei punti chiave del pacchetto stimoli per l'economia proposto dal governo, giudicato inefficace e teso soltanto al recupero del consenso politico. Il dissenso di Koizumi ha accresciuto le spaccature in seno al partito Liberale Democratico, in cui la voce dell'ex premier è sempre molto ascoltata.

Fonte: http://notizie.virgilio.it

giovedì 19 febbraio 2009

Si dimette il ministro delle Finanze giapponese

Si è dimesso il ministro delle Finanze giapponese, Shoichi Nakagawa, al centro di infuocate polemiche per il suo comportamento durante la conferenza stampa del G7 di Roma.
Berlusconi si comporta sempre peggio...e non è nemmeno ubriaco! Perché non si dimette??

giovedì 5 febbraio 2009

Shimukappu, il villaggio di ghiaccio

C'è un villaggio tutto di ghiaccio a Shimukappu, nel nord del Giappone.

In questa bellissima struttura naturale, si fa tutto sotto zero, e anche i piatti vengono serviti su piatti di ghiaccio!

Si trova anche una cappela nella quale si possono celebrare le nozze... :-)







martedì 27 gennaio 2009

Canon: meno lavoro, più figli

Ecco la nuova politica aziendale della Canon: due giorni alla settimana, la nota azienda giapponese manderà a casa i dipendenti due ore prima.
La decisione è volta a incoraggiare i dipendenti a mettere su famiglia o fare più figli.

Secondo i dati forniti dal ministero della Sanità e del Lavoro di Tokyo, il tasso di natalità in Giappone è dell'1,34 per mille, una percentuale ben al di sotto del 2 per mille necessario per mantenere intatto l'attuale volume di popolazione

"La Canon ha un programma di pianificazione delle nascite molto forte", ha detto il portavoce dell'azienda Hiroshi Yoshinaga, "e la decisione di mandare i lavoratori a casa prima per stare con le loro famiglie fa parte di questo programma". E c’è già un'altra azienda che sembra disposta a seguire i passi della Canon: si tratta della Kaidanren, principale gruppo finanziario giapponese, che fra i suoi associati annovera le principali multinazionali del mondo.

mercoledì 14 gennaio 2009

L'olfatto virtuale

Tutte le essenze del mondo a portata di mouse. Arriva dal Giappone l'enciclopedia dell'olfatto virtuale, con tanto di mappa per visitare i luoghi d'origine. Nel «Club degli odori» (Nioi-bù), questo il nome del naso cybernetico made in Japan, non poteva mancare il Bel paese, che spicca con le fragranze della storica farmacia di Santa Maria Novella a Firenze: «Concentrazione di livello medio, non legata a una particolare stagione. Una fragranza ricca e rilassante, acquistabile anche in Giappone, ma decisamente cara».

Il progetto è nato lo scorso dicembre dall'idea di una piccola web company nipponica, con un obiettivo semplice: catalogare tutti gli odori - anche i meno gradevoli - che si possono trovare in giro per il mondo e condividerli in una community online di appassionati «annusatori» (così si definiscono gli utenti).

L'archivio telematico. 178 odori, da 67 luoghi diversi, frutto del lavoro di 215 iscritti: questi i numeri al momento dell'archivio telematico. Un catalogo in continuo aggiornamento degli odori annusati ovunque, divisi a seconda della stagione, del paese o del tipo di essenza, classificata nei minimi particolari. E con ironia: dalle «calze usate in estate» fino all' «odore tostato di sterco di vacca».

La localizzazione è possibile grazie all'utilizzo del
servizio Google Maps, che permette di creare mappe personalizzate e di condividerle con altri utenti. «Tutto quello che manca sul web è la funzione del profumo», dice Kayo Matsubara, portavoce di Kayac, società promotrice del progetto. E «questa - spiega - è la nostra prossima sfida».

Fonte: Il messaggero

sabato 20 dicembre 2008

I giapponesi sono belli... e anche buoni!


Questo è un articolo molto macabro che ho letto su
Repubblica.
Ve lo riporto di seguito:

I cannibali esistono ancora, e hanno gusti ben precisi: la carne dei giapponesi è quella che piace loro di più. Quella degli uomini bianchi invece spesso ha un odore troppo forte, e risulta troppo salata. Lo raccontano il fotografo italiano Iago Carazza e l'antropologa tedesca Olga Ammann, nel libro appena uscito, "Die Letzten Papua". 238 pagine, 400 fotografie, pubblicato da White Star al prezzo in Germania di 38 euro. Ne riferisce ampiamente l'edizione online della Bild, (www. Bild. de) il quotidiano popolare tedesco che nell'edizione cartacea è anche il quotidiano più letto d'Europa in assoluto.

Carazza e la Ammann si sono recati per mesi in Papua-Nuova Guinea, dove molte tribù vivono ancora la loro vita identica a quella di secoli o millenni fa, completamente lontani dalla civilizzazione. Il cannibalismo ufficialmente è proibito da cinquant'anni in Papua-Nuova Guinea, ma i due autori citano molti antropologi, secondo i quali in diverse tribù l'antropofagia sopravvive almeno come rito: ci si ciba a volte dei propri cari morti.

In ogni caso, se bisogna credere a quanto scrivono gli autori del libro citati da Bild online, tra le tribù nella giungla ci sono anche molte persone che, intervistate, raccontano volentieri i loro gusti e preferenze nel macabro, agghiacciante mondo del consumo alimentare di carne umana. "Si trovano ancora - dice la Ammann citata dalla Bild - esseri umani che sanno descrivere le differenze tra i diversi sapori dei vari tipi di carne umana". La carne dei bianchi, continua l'antropologa tedesca, secondo gli abitanti della Papua Nuova Guinea intervistati, risulta non troppo gradita perché (affermano i cannibali, secondo lei) emanerebbe un odore troppo forte, e al gusto risulterebbe spesso salata. Molto più buona è la carne dei giapponesi, il cui gusto sarebbe superato solo da quello delle giapponesi, o in generale dalla carne femminile. Una prova della sopravvivenza del cannibalismo, secondo i due autori del libro e secondo il sito online di Bild, sarebbe il persistere tra quelle tribù della cosiddetta malattia di Kuru, un morbo che si diffonderebbe per via ereditaria tra chi appunto mangia carne umana.